Rutelli parlava ad un incontro del Comitato nazionale per il turismo, nel quale se l'è presa con gli errori e i problemi di cui soffre il costosissimo portalone, sbottando: "Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere".
Un clamoroso cambio di rotta. Basti pensare che lo scorso luglio, nemmeno tre mesi fa, il Ministro aveva annunciato che alla BIT 2008, la Borsa del Turismo prevista per il prossimo febbraio, Italia.it avrebbe avuto una seconda occasione di riscatto. Ora la retromarcia, comprensibile: non solo Italia.it continua a proporre clamorosi errori a chi lo frequenta, come hanno fin qui inutilmente denunciato più volte gli operatori del turismo, ma è anche usato pochissimo dagli utenti Internet. Con tutti i suoi notevoli limiti, un servizio di misurazione come Alexa.com considera il portale del turismo un sito dal traffico scarsissimo.
Che il vicepresidente del Consiglio avesse sperato in un possibile risollevamento di Italia.it è palese: lo scorso marzo aveva annunciato via YouTube in lingua inglese la nascita del sito, proprio mentre partiva il Comitato che avrebbe dovuto trovare il modo di dare un senso alle decine di milioni di euro impegnati su Italia.it.
Siamo alla chiusura dunque? È presto per dirlo, Rutelli non è ancora arrivato ad una decisione definitiva e molte dovranno essere le teste da consultare prima di optare per la chiusura. Sebbene questa appaia inevitabile, il vero problema sembra risiedere nel cosa accadrà dopo.
Molti denari pubblici sono stati
L'unica speranza, si legge oggi in rete, è che se Italia.it verrà chiuso ciò possa avvenire con decisioni pubbliche e trasparenti, che consentano a tutti di capire cosa, come, quando e perché è accaduto. Fin qui, infatti, qualsiasi richiesta di trasparenza da parte di migliaia di utenti Internet è stata rispedita al mittente dal Governo.
Fonte: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092383
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3 commenti:
Con la banda del buco che sta al sgoverno, non ci si può aspettare che qualche cosa funzioni, l'unica cosa che sanno fare è tenere al caldo le poltrone e mandare l'Italia alla rovina.
Rutelli e tutti quelli che stanno in questo Governo sono come i figli di quei lavoratori del commercio che hanno il "cantorino" ( il cassetto che raccoglie gli incassi della giornata di lavoro)e che,inopinatamente, lo lasciano alla portata delle mani dei figli, i quali possono pescarci e spendere liberamente quello che vogliono.
Ma l'incasso NON è il guadagno e, a fine serata, i conti non tornano.
L'incasso NON è tutto spendibile perché è composto di spesa e guadagno. Questo ragionamento lo si fa ai bimbi delle classi elementari per insegnar loro la compravendita, ma......
Rutelli e compagnia, purtroppo ,
sono analfabeti di ritorno e quindi, arrivati al Governo, ossia al "cantorino", si sollazzano e si divertono spendendo l'intero incasso, portando così l'Italia al fallimento.
Rutelli che può fare di buono? uno dei tanti che stanno trascinandoci nell'imo fondo. Sanno solo spennarci per rimpinguarsi le tasche
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