mercoledì 14 novembre 2007

Quello che non si doveva dire



di Gaetano Saglimbeni


Il libro di Enzo Biagi, pubblicato dalla Rizzoli nell'ottobre 2006, che Prodi
e compagni fingono di non avere mai letto. In esso il giornalista rivelava
di essere stato abbandonato, nella sua corsa alla Rai, anche dalle sinistre
che aveva sponsorizzato con tanto entusiasmo in campagna elettorale

Fonte:
http://www.gaetanosaglimbenitaormina.it/tribuna_news.htm

Qui troverete l' intero articolo.

domenica 11 novembre 2007

Juan Carlos-Chavez Lite al vertice di Santiago

Il leader venezuelano: "Aznar fascista"
Il Re: "Ma tu non ci stai mai zitto?", e se ne va

di OMERO CIAI

È FINITO malissimo ieri sera a Santiago del Cile il vertice di Stato che si tiene ogni anno tra la Spagna e i paesi latinoamericani. Nel corso della riunione conclusiva a porte aperte di fronte alla stampa il venezuelano Hugo Chavez è riuscito a far saltare i nervi al re di Spagna, Juan Carlos. "Ma tu non ci stai mai zitto? Perché non lasci parlare gli altri", ha detto rivolto a Chavez un Juan Carlos visibilmente alterato. A quel punto ha chiesto la parola Daniel Ortega, presidente del Nicaragua, per cederla poi di nuovo a Chavez. Così il monarca spagnolo ha preferito alzarsi e andarsene, gesto senza precedenti.

L'oggetto dell'incidente diplomatico risale al giorno precedente, venerdì, quando Chavez è intervenuto più volte per criticare l'ex capo del governo spagnolo - non presente al Vertice - José Maria Aznar. Definendolo "un fascista", Chavez ha accusato Aznar di essere stato fra coloro che nel 2002 appoggiarono il fallito golpe civico-militare contro di lui a Caracas.

Secondo Chavez, che ieri ha anche chiamato al telefono Fidel Castro, all'epoca, mentre era capo del governo, Aznar avrebbe tramato insieme a settori imprenditoriali spagnoli presenti in Venezuela per favorire il fronte dei golpisti. Poi ha rivelato anche un aneddoto privato di un loro incontro. Parlando della necessità di aiutare i paesi più poveri, Aznar avrebbe detto a Chavez: "È tempo perso, tanto quelli sono già fottuti".

Ieri pomeriggio nella riunione conclusiva tutto è cominciato quando il presidente del governo spagnolo, Zapatero, ha preso la parola per difendere il suo predecessore e respingere le critiche di Chavez. "Bisogna parlare con rispetto degli altri - ha detto Zapatero - anche quando si tratta di persone che ideologicamente stanno agli antipodi. È questo il principio grazie al quale anche tu sarai rispettato ed io esigo questo rispetto anche per Aznar".

Mentre Zapatero svolgeva la lezioncina di diplomazia a Chavez, il presidente venezuelano ha cercato più volte di interromperlo gridando "un fascista non è un essere umano, un serpente è più umano di un fascista", ed è stato allora che è intervenuto Juan Carlos con il suo "ma basta stai zitto".

Invece di calmarsi il clima dell'incontro s'è infiammato di nuovo con l'intervento di Ortega che ha preso la parola per contestare l'atteggiamento di una azienda spagnola, l'Union Fenosa, in Nicaragua. Circostanza che ha convinto il re a lasciare la sala del Vertice. "È stato un attacco alla Spagna - ha spiegato poi il portavoce di Casa Reale - inaccettabile in pubblico".

Da quel momento tutto il protocollo è saltato. La foto di gruppo finale è stata annullata e il re di Spagna non si è presentato nemmeno quando la banda ha suonato l'inno cileno. È tornato un momento solo alla fine, per i saluti dopo la conferenza stampa, grazie al pressing della presidenta cilena Michelle Bachelet. Anche la Bachelet ha criticato Chavez apertamente: "È sulla base del rispetto - ha detto - che raggiungiamo accordi tra di noi, dobbiamo rispettare le opinioni di tutti anche le più lontane da noi".


(11 novembre 2007)

Fonte :
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/lite-spagna-chavez/lite-spagna-chavez/lite-spagna-chavez.html